Conservazione Sostitutiva e Documenti Informatici

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Archivio post marzo 2008

31/03/2008

Fattura elettronica per tutti?

di Alessandro De Pasquale

La fattura elettronica sarà un obbligo per tutti? Appare evidente che il Governo sta premendo in favore della de materializzazione. Infatti la Finanziaria 2008 all’art. 1 commi dal 209 al 214, obbliga le Pubbliche Amministrazioni a pagare solo ed esclusivamente le fatture elettroniche.

Gli obiettivi del provvedimento sono molteplici:

  • Razionalizzare e dare efficienza alle procedure contabili dello Stato riducendo la quantità di carta e abilitando la realizzazione di procedimenti completamente elettronici per le pratiche contabili.
  • Aumentare il controllo sulla spesa da parte della Ragioneria Generale dello Stato, tramite la tracciatura delle spese.
  • Fare da volano per le imprese private che, dovendosi attrezzare per l’emissione e la conservazione della fattura elettronica e messa per lo Stato, pensino di utilizzarla anche per gli scambi con altre imprese private.

Proprio questo terzo punto è il più importante perché consentirebbe alle imprese di attrezzarsi per ottenere anch’esse il primo dei vantaggi indicati sopra.

L’approccio adottato è di tipo morbido, in contrasto con quanto previsto in altri Paesi, ad esempio in Danimarca, dove si è deciso di passare direttamente e completamente al formato elettronico, ma anche così il’impatto per le aziende può essere rilevante.

Infatti l’emissione della fattura elettronica comporta anche la sua conservazione nello stesso formato. Occorre quindi dotarsi di un’infrastruttura adatta. Le grandi aziende si doteranno di quanto occorre per produrre e conservare le fatture elettroniche ma come faranno le piccole e medie imprese?

Il ricorso all’outsourcing appare la sola strada percorribile ma anche qui ci sarà da vedere come il problema sarà affrontato dai vari fornitori di servizi.

Indubbiamente la produzione di fatture elettroniche può essere un lavoro a basso valore aggiunto con margini ridottissimi, ma è vero anche che i costi di infrastruttura sono anch’essi molto bassi.

A questo proposito un interessante articolo apparso su il “Mondo” del 28 marzo di Fabio Annovazzi appare decisamente interessante con considerazioni sull’evoluzione dei servizi informatici. Anticipando la tendenza in atto, Docflow Italia ha predisposto un servizio gratuito che permette di convertire le fatture tradizionali in fatture elettroniche.

Il servizio proposto consente di inviare l’immagine di una fattura ad un servizio automatico che provvede all’apposizione del riferimento temporale, alla firma con certificato qualificato del tutto ed al reinvio al mittente della fattura elettronica.

Non occorre alcuna delega di firma in quanto il  decreto legislativo n. 52 del 2004, che ha modificato l’art. 21 del D:P:R: 633 del 1972 (Istituzione dell’IVA) prevede che la firma qualificata sia apposta al solo fine di garantire “l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto della fattura”, quindi non occorre predisporre una specifica delega per colui che firma la fattura, in quanto la firma ha solo una valenza “tecnica” e non una valenza attestatoria (vedi il post Chi firma le fatture?)..

Il servizio proposto soddisfa i requisiti previsti dalla legge, infatti la fattura prodotta soddisfa i requisiti di legge. Ma inviare un’immagine di una fattura cartacea non sfrutta appieno le potenzialità offerte dalla fattura elettronica, infatti se invece dell’immagine si inviano i dati della fattura, sarà possibile per chi la riceve di provvedere all’importazione diretta ne sistema gestionale interno, con vantaggi sicuramente più cospicui che il mero risparmio della carta e della spedizione postale.

Questo sarà l’argomento di un prossimo intervento nei prossimi giorni.


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