Conservazione Sostitutiva e Documenti Informatici

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Archivio post giugno 2008

30/06/2008

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico

di Alessandro De Pasquale

 

Il 25 giugno 2008 è stato emanato il decreto legge n. 112 dal titolo  "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria"

Il testo dispone in merito ad alcuni punti che confermano che anche questo Governo intende proseguire sulla strada dello sviluppo del documento informatico e ridurre la carta.

 

Libri del lavoro

(articolo 40)

L'aspetto più importante riguarda i documenti del Lavoro, infatti, come profeticamente annunciavamo in questa rubrica, il libro matricola è stato abolito. Le informazioni di questo libro sono state riunite a quelle del libro paga e vanno a costituire il nuovo libro Unico del lavoro che sostituisce anche il libro paga.

La comunicazione preventive obbligatorie delle assunzioni rendevano di fatto inutile la tenuta del libro matricola.

Il provvedimento apre finalmente la strada alla effettiva possibilità di tenuta elettronica del libro, infatti il decreto consente la registrazione delle scritturazioni entro il giorno 16 del mese successivo permettendo , quindi, di effettuare globalmente tutte le operazioni del mese. A questo punto l'intero blocco di scritture potrebbe essere firmato con firma elettronica e non come previsto oggi con una firma ed una marca temporale per ogni singola scrittura.

Aspettiamo il decreto del ministro del lavoro, che dovrà essere emanato entro 30 giorni, per verificare se finalmente la tenuta elettronica delle scritture del lavoro sarà finalmente possibile. In tale provvedimento aspettiamo anche di sapere qualcosa in più riguardo le vidimazioni che tanto hanno fatto penare coloro che intendevano tenere i libri in modalità elettronica.

Inoltre sono stati previste semplificazioni in merito alla tenuta delle scritture presso professionisti esterni e sanzioni contenute in merito alle eventuali inadempienze o errori.

 

Comunicazioni e notificazioni in via telematica nel processo civile

(articolo 51)

Altra novità di rilievo è data nell’articolo 51 il quale annuncia finalmente le comunicazioni tra Tribunale, avvocati e parti avvenga via posta elettronica.

Il provvedimento prevede  che le notifiche relative al processo civile, amministrativo e contabile

avvengano telematicamente. Dagli Albi forensi territoriali dovrà risultare l’indirizzo elettronico attribuito a ciascun professionista ai sensi del Dpr 123/2001.

Per quanti non comunichino il proprio indirizzo di posta elettronica le notifiche si intendono effettuate presso la Cancelleria, evitando, in tal modo, che resistenze passive limitino l’effettiva portata dell’innovazione.

   

Taglia carta

(articolo 27)

Questo articolo prende in esame i costi sostenuti dalle amministrazioni per mantenere archivi cartacei riducendo il costo della stampa, della spedizione e dell’archiviazione di relazioni e ogni altro tipo di rapporto che vengono prodotti dalle amministrazioni pubbliche.

In particolare gli abbonamenti alla Gazzetta Ufficiale da parte di Enti pubblici saranno sostituiti da abbonamenti telematici.


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27/06/2008

Nuova risoluzione dell’Agenzia delle Entrate

Di Alessandro De Pasquale

Il 23 giugno 2008 l’Agenzia delle Entrate ha emanato una nuova risoluzione relativa alle modalità di conservazione delle fatture elettroniche.

L’aspetto innovativo è che il provvedimento afferma che è consentito emettere fatture elettroniche e fatture cartacee allo stesso cliente, purché siano registrate in registri “sezionali” differenti.

Al di la della complessità del caso prospettato nell’interpello che ha originato la risoluzione, un caso molto particolare, l’interesse generale si focalizza su un punto:

“… E’ opportuno, inoltre precisare che il contribuente è tenuto all’adozione di un’unica modalità di conservazione per ciascuno cliente (o fornitore) quando ciò sia materialmente possibile e non comprometta le scelte operative e gestionali ovvero non comporti oneri eccessivi.”

Ci si trova quindi di fronte ad un’evoluzione del concetto espresso nella circolare 36/E del 2006 in cui si ammetteva la possibilità di emettere e conservare le fatture in modalità differente (elettronica e cartacea) che però poneva il limite del trattamento e registrazione omogenea, per uno stesso cliente, obbligando, di fatto a emettere, per uno stesso cliente solo fatture elettroniche o solo fatture cartacee nello stesso anno.

Nella risoluzione 267/E del 23 settembre 2007 l’Agenzia consentiva di avere trattamenti differenti, per lo stesso cliente, purché si fosse nel caso di settori di attività differenti soggetti a contabilità separata.

Restava ancora il problema delle variazioni di trattamento in corso d’anno, vale a dire accordi per la fatturazione elettronica raggiunti in corso d’anno o revoca di tali accordi, che impedivano una semplice gestione.

La conclusione del provvedimento fa chiarezza:

“In definitiva, si è dell’avviso che anche nell’ipotesi di più attività gestite senza contabilità separata, le relative fatture destinate al medesimo cliente possano essere elettroniche per alcune linee di attività e analogiche per altre, purché individuate da una distinta serie numerica per ciascuna attività e annotate in un apposito registro sezionale ovvero in un distinto blocco sezionale dell’unico registro delle fatture emesse. Inoltre, la necessità che per lo stesso cliente e per la stessa linea di attività sia adottata un’unica modalità di emissione e conservazione delle fatture potrà essere derogata quando, ad esempio, il consenso alla ricezione delle fatture elettroniche venga dato o revocato in corso d’anno.”

Un aspetto interessante è che l’evoluzione dei pareri dell’Agenzia sembra chiaramente indicare una tendenza alla semplificazione degli spetti relativi all’emissione delle fatture elettroniche, speriamo che tale tendenza si esprima anche sul versante della conservazione rimettendo le decisioni relative alle regole tecniche nelle mani dei soggetti deputati, evitando le perniciose invasioni di campo che, travalicando i limiti del mandato ricevuto, il Ministero delle Finanze ha perpetrato.


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